Articoli in primo piano

Un’analisi quantitativa delle probabilità di recessione degli Stati Uniti

Collaboratore esterno, Jean-Paul Jaegers CFA (Senior Investment Strategist, Prudential Portfolio Management Group)

Farsi un’idea di quando una recessione stia per aver luogo è un compito pressoché impossibile, come evidenziato dalle istituzioni ufficiali che spesso non riescono a prevedere recessioni e da organizzazioni quali NBER (l’Ufficio nazionale della ricerca economica negli Stati Uniti),…

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Perché la Bce non si mette semplicemente a comprare petrolio?

È piuttosto evidente la pressione sulla Banca centrale europea (Bce) affinché adotti una qualche forma di risposta politica alla prossima riunione del Consiglio direttivo in marzo. Prendiamo, ad esempio, il tasso d’inflazione swap EUR a 5 anni atteso dopo 5 anni (ossia, la stima del mercato swap del livello a cui si troveranno, da qui a 5 anni, i tassi d’inflazione a 5 anni), che è colato a pic…

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Il nuovo cuneo delle obbligazioni statunitensi indicizzate all’inflazione

Da tempo il mercato obbligazionario indicizzato nel Regno Unito presenta un noto “cuneo”, in quanto i bond corrispondono l’indice RPI e la Banca d’Inghilterra ha come target l’indice IPC (Indice dei prezzi al consumo). Il cuneo rappresenta la differenza tra questi due indici di prezzo e nel lungo termine dovrebbe essere pari a circa l’1%. Pertanto, nel lungo termine, e con tutte le dovute obiez…

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Gli spread di credito investment grade continuano ad ampliarsi

Abbiamo parlato di recente su questo blog della performance poco entusiasmante di molte asset class obbligazionarie nel corso del 2015. Le obbligazioni societarie di categoria investment grade (IG) hanno sicuramente attraversato un anno difficile, con un ampliamento ulteriore dei differenziali di credito sia nel mercato in dollari statunitensi che in quello in euro. Guardando ai livelli dell’ o…

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Pubblicato nella categoria Credito
L'economia statunitense non si sta dirigendo verso la recessione, perché non sta licenziando a tutto spiano!

L’economia statunitense non si sta dirigendo verso la recessione, perché non sta licenziando a tutto spiano!

Attualmente esistono diversi timori circa l’economia statunitense e la sua capacità di fare fronte al crollo del prezzo del petrolio e delle materie prime del settore minerario, al rallentamento cinese, e al recente aumento dei tassi di un quarto di punto (si, un quarto), o forse, dato l’attuale clima di mercato, si potrebbe anche dire alla sua capacità di gestire un raddoppiamento del tasso Fe…

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16.01.14-ME-blog_it

Uno sguardo all’economia svizzera a un anno dall’abbandono del cambio fisso

Un anno fa la Banca Nazionale Svizzera (SNB) decise a sorpresa di sganciare il CHF dal cambio fisso con l’euro, provocando un cataclisma sui mercati valutari. Nel giorno dell’anniversario di questo evento, ho pensato che sarebbe stato interessante vedere come si è evoluta l’economia svizzera negli ultimi dodici mesi.

Economia svizzera robusta, ma non immune durante il 2015

Di fatto l’economia s…

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2016-01-blog AR_it1

Serve un po’ di motivazione per la dieta dell’anno nuovo? Secondo l’indice delle torte di M&G, i dolci stanno diventando più costosi

Nel 2014 avevo scritto un post che conteneva buone notizie per gli amanti dei dolci: i prezzi delle soft commodity in calo indicavano che il costo delle torte fatte in casa stava diminuendo. Purtroppo (e in contrasto con i prezzi delle hard commodity, in particolare il petrolio che ha toccato di recente nuovi minimi post-crisi finanziaria globale), l’ultimo trimestre del 2015 ha visto un’invers…

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Oil-EM-blog-CDQ1

Il prezzo del petrolio in caduta frena i mercati emergenti. Ma perché?

Le oscillazioni del prezzo del petrolio e il relativo impatto sui mercati emergenti continuerà ad essere un argomento caldo nel 2016. È vero che le economie che fanno molto affidamento sulle esportazioni di petrolio e le entrate fiscali, come l’Arabia Saudita, la Russia o il Venezuela, si sono trovate alle prese con un ambiente macro estremamente difficile, in seguito al declino dei prezzi petr…

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Debito dei mercati emergenti: anatomia dei rendimenti 2015 e prospettive per il 2016

Per restare in tema con il post di Gordon sulle asset class a reddito fisso che hanno realizzato i rendimenti migliori e peggiori l’anno scorso, ho voluto esaminare più da vicino il comportamento dei mercati emergenti nel 2015 e quello che possiamo aspettarci nel 2016.

Alcuni dei temi che hanno dettato l’andamento dei mercati l’anno scorso sono gli stessi del 2014. Ancora una volta, l’allocazio…

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16.01.05 GH blog_it1

Le asset class a reddito fisso con le performance migliori e peggiori del 2015

Guardando indietro all’anno appena concluso appare evidente che è stato molto più difficile ottenere remunerazioni decenti rispetto al 2014. Sul mio campione di 85 indici obbligazionari Bank of America Merrill Lynch (come potete vedere dal campione ridotto nel grafico in basso), la maggior parte si colloca nell’intervallo di rendimento totale compreso fra -5% e 5% per il 2015, mentre nel 2014 q…

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