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Credito

I calciatori della Premier League prendono posizione sui cambi valutari, come i rapper e le modelle nel 2007. Fanno bene a evitare la sterlina?

Secondo alcuni rapporti recenti, gli stranieri di punta della Premier League inglese chiedono di essere pagati in euro e non in sterline. Dal giorno in cui è stato reso noto il risultato del referendum britannico di giugno 2016, la sterlina ha perso il 12% contro l’euro, quindi non sorprende che alcuni giocatori vogliano ridiscutere la valuta del loro stipendio. Non è la prima volta che persona…

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Shekel israeliano: al riparo dai radar USA

Anche se l’ultimo rapporto del Tesoro statunitense non ha additato nessun Paese come manipolatore di valute (maggiori dettagli al riguardo nel post di Mario), l’elenco delle nazioni monitorate include economie di grandi dimensioni con le caratteristiche seguenti:

  1. un surplus commerciale bilaterale con gli Stati Uniti di entità significativa, ossia superiore a 20 miliardi di dollari USA;
  2. un avan…

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Gli Stati Uniti non hanno (ancora) etichettato la Svizzera come manipolatore di valute

La Svizzera ha conquistato le prime pagine dei giornali ultimamente come Paese candidato a vedersi affibbiare dal Tesoro statunitense l’etichetta di manipolatore valutario. Un rapporto pubblicato di recente dal Tesoro USA ha indicato, a beneficio delle nazioni a rischio, i tre criteri utilizzati da tale autorità per valutare l’eventuale “adozione di prassi sleali” da parte di un Paese: il primo…

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Uscita alla ceca – Riflessioni sulla rimozione dell’ancoraggio valutario

La Banca nazionale ceca (CNB) ha abbandonato l’ancoraggio della valuta all’euro, su cui avevo già scritto un post quest’anno. Nonostante i segnali facessero presagire un anticipo di questa misura (l’inflazione complessiva era nell’intervallo obiettivo da ottobre dell’anno scorso e la CNB aveva adottato un linguaggio più aggressivo), il tempismo della mossa decisa nella riunione straordinaria de…

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Qualche crepa nella tesi reflazione

È difficile ricordare un tempo in cui c’è stato così tanto disaccordo sulle prospettive dei mercati delle obbligazioni societarie e degli asset di rischio. Alcuni investitori sono tuttora scettici sul vigore effettivo del rimbalzo e guardano con sospetto all’insolita rapidità con cui i timori di stagnazione secolare sono stati spazzati via dall’elezione dei Donald Trump. Altri, poco inclini a m…

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Eurobond: un titolo solo per finanziarli tutti

Le elezioni federali tedesche di settembre sembrano ancora molto lontane, ma per la prima volta da anni, esiste la possibilità concreta che Angela Merkel le perda. Martin Schulz, il presidente del Partito Social Democratico candidato cancelliere, comincia a vedere qualche segnale di successo nei sondaggi e sta guadagnando terreno. Di conseguenza, può essere utile per chi investe nel debito euro…

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In Cina il credito del settore privato si sta avvicinando a un livello di crisi storico

Il credito è l’olio che lubrifica il motore di un’economia. Per questo gli economisti osservano attentamente le relative statistiche, al fine di valutare la sostenibilità della crescita. Se il credito non aumenta vuol dire che le famiglie e le imprese non hanno abbastanza fiducia nel futuro per assumere prestiti e investire. Se invece aumenta troppo rapidamente, può provocare instabilità finanz…

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Come sta cambiando la liquidità nel mercato delle obbligazioni societarie e quali opportunità ne derivano

Ospitiamo un contributo di Chris Clemmow (dealer, M&G Investments)

Una delle caratteristiche più evidenti degli ultimi anni è stata la crescente rilevanza del dibattito intorno alla liquidità di mercato e alla sua traiettoria apparentemente discendente nell’intero panorama del reddito fisso. Questo ha spinto molti di noi a interrogarsi sulle implicazioni di tale fenomeno per la stabilità e la v…

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Case Study: Il marchio Trump potrebbe incidere sui prezzi obbligazionari?

Nei primi mesi di quest’anno avevo esposto una valutazione macro di tipo top-down del potenziale impatto che un’eventuale elezione di Trump alla presidenza potrebbe avere sulle rimesse latino-americane. Mentre avanza la corsa presidenziale, adotterò questa volta una view micro di tipo bottom-up per valutare il potenziale impatto di Trump su un’emissione obbligazionaria individuale associata all…

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Gli spread di credito investment grade continuano ad ampliarsi

Abbiamo parlato di recente su questo blog della performance poco entusiasmante di molte asset class obbligazionarie nel corso del 2015. Le obbligazioni societarie di categoria investment grade (IG) hanno sicuramente attraversato un anno difficile, con un ampliamento ulteriore dei differenziali di credito sia nel mercato in dollari statunitensi che in quello in euro. Guardando ai livelli dell’ o…

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