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Eurozona

Il condono del debito greco: Volere è potere

Il vertice euro che ha avuto luogo un paio di settimane fa a Bruxelles sembra aver posto fine almeno temporaneamente alla crisi del debito greco. Il temuto scenario di uscita della Grecia dall’UE è stato scongiurato (almeno per il momento) e il governo greco è riuscito a rimborsare i suoi pagamenti arretrati al FMI e alla BCE utilizzando il prestito ponte di 7,2 miliardi di euro da parte del Co…

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L’euro, la fiducia e i consumi trascineranno il PIL europeo

Non è stato facile guardare oltre il rumore della crisi greca negli ultimi mesi. Ma se ci si ferma a osservare lo scenario macroeconomico, la situazione non sembra così drammatica come alcuni titoli allarmanti potrebbero far pensare. In diversi casi, i venti economici contrari sono diventati venti a favore, destinati con ogni probabilità a fare da traino alla crescita europea nei prossimi 18 me…

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Argentina: forte rimbalzo della crescita dopo l’abbandono del cambio fisso col dollaro

La Grecia non è l’Argentina: se lascia l’euro non crescerà certo grazie all’export

Ho sentito dire, fra il serio e il faceto, che il rischio maggiore per l’eurozona non è che la Grecia esca dalla moneta unica e coli a picco, ma che esca e vada a gonfie vele!  In questo scenario Atene ricomincerebbe da zero, libera dai debiti, pronta ad allentare la politica fiscale e con una “nuova dracma” svalutata che farebbe prosperare il turismo e sosterrebbe l’esportazione di prodotti ag…

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La Grecia, i vigilantes della valuta e la soluzione “Expulso”

Da un po’ di tempo ormai non discutevamo le dinamiche della moneta unica, ma ancora una volta il problema della sua idoneità per tutti i membri dell’Eurozona torna in cima ai timori economici, in quanto la Grecia si trova nuovamente a dover prendere alcune decisioni difficili.

La crisi finanziaria ha impartito numerose lezioni: la politica fiscale funziona, la politica monetaria funziona, un qu…

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L’Europa ha bisogno di un pacchetto di stimolo fiscale tedesco ma non lo avrà

Il governo tedesco potrebbe teoricamente contrarre prestiti a rendimenti negativi se dovesse emettere oggi obbligazioni a breve termine. Anche i titoli creditizi a più lunga scadenza offrono attualmente rendimenti ai minimi storici. Il crollo dei rendimenti potrebbe essere forse una benedizione per la Germania e per l’Europa? Si, stando a due economisti del FMI (Fondo Monetario Internazionale)….

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Chi ci guadagna se la BCE compra corporate bond? I Francesi

Con l’acquisto di €1,7 miliardi di covered bond, la settimana scorsa la Banca centrale europea (BCE) ha ufficialmente cominciato il “QE-lite” dell’eurozona. Se finora si era sempre parlato di covered bond e ABS, la settimana scorsa Reuters ha eccitato il mercato con un articolo su una possibile inclusione nel programma di obbligazioni societarie scambiate sul secondario. La notizia è stata subi…

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È la regola, stupido: il programma di acquisti di ABS della BCE

Finalmente è arrivata anche la BCE al party dell’allentamento quantitativo (QE). Gli acquisti di asset non sterilizzati sono stati uno strumento di politica importante in gran parte del mondo sviluppato, negli ultimi anni, ma il mese prossimo (casualmente, in coincidenza della chiusura di quello della Fed), la BCE compirà la sua prima incursione nel QE vero e proprio, avviando un programma di a…

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Misure eccezionali: i rendimenti dell’Eurozona destinati a restare bassi ancora per un bel pezzo

Richard ha scritto di recente un commento sull’epoca eccezionale che stanno attraversando i mercati obbligazionari. Nonostante i rendimenti ai minimi secolari e le banche centrali del mondo sviluppato impegnate in una consistente espansione dei propri bilanci, la ripresa mondiale resta disomogenea.

Mentre negli Stati Uniti e nel Regno Unito i dati macro continuano a puntare verso un rilancio di…

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In corsa verso il fondo: i tassi d’inflazione dell’Eurozona

In linea di principio, la Banca centrale europea (BCE) è ben posizionata per raggiungere l’obiettivo di stabilità dei prezzi, che definisce come un “incremento anno su anno dell’Indice armonizzato dei prezzi al consumo (IAPC) per l’area dell’euro inferiore al 2%”. Ma, in base ai dati di inflazione di luglio resi noti la scorsa settimana, l’unione monetaria nel suo complesso è pericolosamente vi…

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La deflazione si diffonde in Europa

La BCE ha già dimostrato un’insolita, nonché potenzialmente preoccupante, tolleranza al basso livello di inflazione, non essendo intervenuta nonostante l’indice IAPC dell’Eurozona allo 0,5% su base annua, che riflette il declino delle pressioni inflative in molti Paesi (insert chart 1).

 

Come si spiega? Un motivo potrebbe essere che, pur temendo molto la deflazione, in questo momento la BCE n…

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