I calciatori della Premier League prendono posizione sui cambi valutari, come i rapper e le modelle nel 2007. Fanno bene a evitare la sterlina?

Secondo alcuni rapporti recenti, gli stranieri di punta della Premier League inglese chiedono di essere pagati in euro e non in sterline. Dal giorno in cui è stato reso noto il risultato del referendum britannico di giugno 2016, la sterlina ha perso il 12% contro l’euro, quindi non sorprende che alcuni giocatori vogliano ridiscutere la valuta del loro stipendio. Non è la prima volta che persona…

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Qualche crepa nella tesi reflazione

È difficile ricordare un tempo in cui c’è stato così tanto disaccordo sulle prospettive dei mercati delle obbligazioni societarie e degli asset di rischio. Alcuni investitori sono tuttora scettici sul vigore effettivo del rimbalzo e guardano con sospetto all’insolita rapidità con cui i timori di stagnazione secolare sono stati spazzati via dall’elezione dei Donald Trump. Altri, poco inclini a m…

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Tre dei nostri grafici più apprezzati

Spesso usiamo Twitter per condividere i grafici che ci sembrano interessanti, ma probabilmente non meritano un’analisi più approfondita sul blog. Partendo da questa considerazione, ho dato un’occhiata per vedere quali grafici sono stati più contrassegnati come preferiti o ritwittati dai follower di @bondv_italiano e ho deciso di fornire qualche dettaglio in più di quanto possibile in 140 caratt…

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In Cina il credito del settore privato si sta avvicinando a un livello di crisi storico

Il credito è l’olio che lubrifica il motore di un’economia. Per questo gli economisti osservano attentamente le relative statistiche, al fine di valutare la sostenibilità della crescita. Se il credito non aumenta vuol dire che le famiglie e le imprese non hanno abbastanza fiducia nel futuro per assumere prestiti e investire. Se invece aumenta troppo rapidamente, può provocare instabilità finanz…

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Viaggio di ricerca a New York: un rapido aggiornamento video dai Bond Vigilantes

I gestori dei Corporate Bond Fund Stefan Isaacs e Richard Woolnough sono appena tornati da New York, dove hanno trascorso qualche giorno per incontrare economisti ed esperti di strategie sui mercati obbligazionari. Durante il viaggio, hanno approfittato per girare un breve video in cui parlano del mercato obbligazionario USA, dell’azione della banca centrale e dell’assenza di consenso sulle pro…

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Pubblicato nella categoria Banche
La probabilità di un ralzo dei tassi statunitensi è in aumento

Come reagiranno i mercati obbligazionari e valutari al risultato delle elezioni negli Stati Uniti?

Siamo ormai a meno di una settimana dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Gli ultimi sondaggi indicano un testa a testa tra i due candidati per l’elezione a 45esimo Presidente USA. I gestori obbligazionari e valutari di tutto il mondo stanno cercando di stabilire quale sarebbe l’impatto di una vittoria di ciascun candidato sui loro portafogli. Ecco la mia stima migliore di cosa potreb…

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È Halloween! Ecco qualche grafico da paura.

Il mondo finanziario è un luogo spaventoso. Debito, disinflazione e crescita in deterioramento hanno afflitto gli investitori nell’ultimo anno, facendo sprofondare i rendimenti obbligazionari in territorio negativo in diversi Paesi. Ma forse la cosa più paurosa è che sono passati otto anni dalla crisi finanziaria e le banche centrali del mondo sviluppato mantengono in vigore una politica moneta…

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Basta catastrofismi: motivi per essere ottimisti in un’ottica di lungo periodo

Seguire il flusso di notizie sull’economia globale è deprimente. Chiedete a un economista cosa gli viene in mente pensando alla parola “Europa” e probabilmente vi risponderà tassi d’interesse negativi, deflazione e ansie per il debito. Il risultato non è molto diverso se provate a parlare delle prospettive economiche degli Stati Uniti (“le elezioni imminenti preoccupano”), del Giappone (“la BoJ…

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