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High yield

Panoramic Weekly: Ottobre di passione

A ricordarci la vera natura dei mercati, sia le azioni che le obbligazioni a ottobre hanno patito il clima di timore per gli effetti che il rialzo dei tassi e le guerre commerciali potrebbero avere sulla crescita economica e la redditività societaria. Il mese scorso ha portato alla luce un rallentamento, soprattutto in Europa e in Asia: nell’Eurozona la crescita del PIL ha deluso le aspettative…

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Attenzione: Rischio da “orlo del precipizio” nell’High Yield europeo

Non è stata un’annata particolarmente fruttuosa per le performance totali del mercato high yield europeo: gli spread più ampi hanno determinato modeste perdite di capitale, compensate appena da un reddito relativamente basso del 3,2%, con una conseguente performance totale anemica dello 0,22% da inizio anno. Poco entusiasmante? Si, ma solo a un primo sguardo. Le tendenze sottostanti sono ben pi…

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Panoramic Weekly – Paesi emergenti: dopo quanti episodi isolati si può parlare di crisi?

I mercati obbligazionari di tutto il mondo sono sprofondati negli ultimi cinque giorni di contrattazioni, quando i problemi inizialmente circoscritti ad alcuni Paesi emergenti (EM) si sono diffusi nell’intero universo di riferimento: solo 14 asset class a reddito fisso sulle 100 monitorate da Panoramic Weekly hanno fatto segnare una performance totale positiva. Le altre sono crollate, per lo pi…

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L’impatto delle fibrillazioni tecnologiche sulle valutazioni dei titoli corporate statunitensi

Si può dire che i mercati si siano risvegliati ultimamente. La rediviva volatilità ha scosso un settore in particolare: quello tecnologico.

Nell’high yield statunitense, il comparto tecnologico si è indebolito rispetto al resto del mercato. L’alto livello di indebitamento nei bilanci fa sì che le obbligazioni high yield tendano ad essere più sensibili alle criticità specifiche del settore.

Il g…

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L’impatto del risultato elettorale sul settore della salute e i mercati high yield statunitensi

Come accennato da James stamattina, la risposta dei mercati high yield europei alla vittoria elettorale di Trump è stata piuttosto modesta. Come c’era da aspettarsi, l’high yield statunitense ha reagito in maniera più decisa, ma non così drastica come quella dell’azionario europeo e dei future sull’indice S&P. Negli USA, l’indice CDX relativo ai CDS di emittenti statunitensi di categoria high y…

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L’impatto del risultato elettorale USA sui mercati high yield

Dopo il sorprendente risultato uscito dalle urne, la reazione del mercato high yield europeo è stata incredibilmente sommessa. Il grafico di seguito illustra alcuni movimenti di rilievo che testimoniano come è stata digerita finora la notizia.

In generale, il mercato sembra scontare un impatto modesto se non nullo per i premi al rischio europei e anche per le società potenzialmente coinvolte i…

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Tasso fisso a confronto con tasso variabile: quattro ragioni per cui apprezzare attualmente i titoli high yield FRN

Con il mercato che prezza attualmente una possibilità dell’84% di un aumento dei tassi di interesse USA a dicembre, sembra probabile che ci saranno pressioni al rialzo sui rendimenti obbligazionari nel medio termine. Ciò va ad aggiungersi al rialzo che abbiamo già visto nel corso degli ultimi quattro mesi per gli asset privi di rischio quali i Treasury. Gli asset high yield non sono immuni dall…

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Scampata per un pelo – Il segmento High Yield europeo nel 2015

Nelle ultime battute dell’anno, osserviamo che in realtà il mercato high yield europeo ha registrato un 2015 solido, seppur non spettacolare. I rendimenti totali appena sotto al 3%* rappresentano un buon risultato rispetto a quelli negativi dei mercati high yield statunitense e globale. Anche i tassi di default europei proseguono nella loro tendenza al ribasso, segnando 0,14% per gli ultimi dod…

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Come dovrebbero essere valutate dagli investitori obbligazionari le opportunità nel settore energetico high yield USA

Le obbligazioni nel settore energetico high yield degli Stati Uniti hanno di recente subito una correzione, virtualmente invertendo il rally del primo e del secondo trimestre. Ancora una volta, la ragione principale è imputabile ai prezzi petroliferi.  A causa del recente riprezzamento del petrolio, i bond energetici hanno scambiato a livelli peggiori rispetto all’ultima ondata di vendite relat…

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Case study sul titolo high yield a tasso variabile: un’oasi di calma nel deserto essiccato della duration

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un riprezzamento rapido e tempestivo della curva dei bund. Questo sviluppo mette ancora una volta in luce il rischio corso dagli investitori quando i rendimenti iniziano a salire. Tutti i principali mercati obbligazionari europei ne sono stati in qualche misura toccati. Tuttavia un segmento del mercato dei bond ha dato prova di grande robustezza: quel…

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