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inflazione

Panoramic Weekly: Ottobre di passione

A ricordarci la vera natura dei mercati, sia le azioni che le obbligazioni a ottobre hanno patito il clima di timore per gli effetti che il rialzo dei tassi e le guerre commerciali potrebbero avere sulla crescita economica e la redditività societaria. Il mese scorso ha portato alla luce un rallentamento, soprattutto in Europa e in Asia: nell’Eurozona la crescita del PIL ha deluso le aspettative…

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Inflazione in USA e in Regno Unito: Goldilocks e l’orso?

Dopo un decennio caratterizzato da stimoli monetari straordinari che hanno tenuto a bada i tassi d’interesse e i prezzi al consumo, il cane che non abbaia mai – l’inflazione – finalmente sta cominciando a dare segni di vita. Come si vede nel grafico, l’inflazione dei salari si è impennata sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito in un mercato del lavoro più rigido – una vecchia ricetta da manu…

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Il secondo salvataggio per dimensioni nella storia del Regno Unito e i relativi effetti economici

La legge denominata Slavery Abolition Act del 1833 decretò la liberazione formale degli 800.000 africani che all’epoca appartenevano legalmente a cittadini britannici. Non tutti sanno, però, che la stessa norma stabiliva anche il risarcimento economico che i contribuenti del Regno Unito avrebbero dovuto versare ai padroni di quegli schiavi per compensare la perdita della loro “proprietà”. La co…

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Pubblicato nella categoria Banche

Le condizioni finanziarie supportano la tesi di una Fed più aggressiva di quanto suggerito dalle dinamiche dell’inflazione

Collaboratore esterno, Jean-Paul Jaegers CFA, CQF (Senior Investment Strategist, Prudential Portfolio Management Group)

Sono stati scritti fiumi di parole sulla recente debolezza dei dati di inflazione statunitensi, che si è manifestata sia a livello complessivo che di fondo. Indubbiamente sono diversi i fattori insoliti che hanno contribuito a questa situazione, anche se l’aspetto più importan…

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Tre cose da osservare in attesa che la Banca nazionale ceca abbandoni il tasso di cambio minimo nel corso di quest’anno

Per più di tre anni, la Banca nazionale ceca (CNB) ha mantenuto il tasso di cambio della corona (CZK) intorno a quota 27 contro l’euro (EUR), usando essenzialmente la valuta, anziché i tassi d’interesse, come strumento per raggiungere il proprio obiettivo di inflazione. Tuttavia, all’inizio di questo mese, la CNB ha comunicato l’intenzione di abbandonare questa strategia “intorno alla metà del …

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I casi sono due: o i modelli obbligazionari demografici non funzionano più, o i rendimenti si stanno dirigendo verso il 10%.

Per i gestori di fondi obbligazionari, una volta per prevedere i rendimenti di un titolo a reddito fisso bastava capire l’evoluzione del rapporto in termini di dimensioni fra le varie coorti di una popolazione, ossia giovani, lavoratori e pensionati.  Un alto numero di lavoratori rispetto alla componente “improduttiva” di giovani e anziani segnalava scarse pressioni salariali, una forte domanda…

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Perché c’è chi compra obbligazioni con rendimenti negativi?

Collaboratore esterno, Craig Moran (gestore, team Multi Asset di M&G)

L’articolo seguente è stato inizialmente pubblicato sul blog del team Multi Asset di M&G, www.allocationblog.com. Anche il team azionario di M&G pubblica regolarmente le proprie opinioni sul seguente blog www.equitiesforum.com.

Sono tempi straordinari sui mercati finanziari. Siamo bombardati tutti i giorni da notizie di insta…

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Perché la Bce non si mette semplicemente a comprare petrolio?

Perché la Bce non si mette semplicemente a comprare petrolio?

È piuttosto evidente la pressione sulla Banca centrale europea (Bce) affinché adotti una qualche forma di risposta politica alla prossima riunione del Consiglio direttivo in marzo. Prendiamo, ad esempio, il tasso d’inflazione swap EUR a 5 anni atteso dopo 5 anni (ossia, la stima del mercato swap del livello a cui si troveranno, da qui a 5 anni, i tassi d’inflazione a 5 anni), che è colato a pic…

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Il nuovo cuneo delle obbligazioni statunitensi indicizzate all’inflazione

Da tempo il mercato obbligazionario indicizzato nel Regno Unito presenta un noto “cuneo”, in quanto i bond corrispondono l’indice RPI e la Banca d’Inghilterra ha come target l’indice IPC (Indice dei prezzi al consumo). Il cuneo rappresenta la differenza tra questi due indici di prezzo e nel lungo termine dovrebbe essere pari a circa l’1%. Pertanto, nel lungo termine, e con tutte le dovute obiez…

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