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mercato Europeo high yield

Attenzione: Rischio da “orlo del precipizio” nell’High Yield europeo

Non è stata un’annata particolarmente fruttuosa per le performance totali del mercato high yield europeo: gli spread più ampi hanno determinato modeste perdite di capitale, compensate appena da un reddito relativamente basso del 3,2%, con una conseguente performance totale anemica dello 0,22% da inizio anno. Poco entusiasmante? Si, ma solo a un primo sguardo. Le tendenze sottostanti sono ben pi…

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Golasso! L’Internazionale emette un junk bond europeo

Ieri la società di calcio Inter ha emesso la prima obbligazione high yield da quando il Manchester United avevo fatto ricorso al mercato, nel gennaio 2010. Mettendo da parte la viscerale parzialità di due dei miei stimati colleghi (entrambi italiani, entrambi tifosi sfegatati del Milan), abbiamo deciso di NON investire in questa emissione da 300 milioni di euro al 4,875% con scadenza 2022.

A li…

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Fondamenta instabili: il settore delle costruzioni nel mercato dell’high yield europeo

Ospitiamo un contributo di Saul Casadio (analista del credito, M&G Investments)

Se è vero che l’high yield europeo ha generato una buona performance negli ultimi due anni, con un rendimento medio del 4,9% per anno, una componente dell’indice ha invece generato significative perdite. In questo stesso periodo, le obbligazioni emesse da società di costruzioni hanno prodotto un rendimento annuo med…

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Vendi a maggio e scappa: vale anche per il reddito fisso europeo?

Come capita sempre, il 1° maggio sono usciti moltissimi articoli e commenti sull’effetto “sell in May and go away” o “vendi a maggio e scappa via”. Per chi non la conoscesse, questa strategia di negoziazione altamente sofisticata consiste nel chiudere qualsiasi esposizione azionaria esistente al 30 aprile e reinvestire il 1° novembre. Storicamente l’azionario statunitense ha sottoperformato nei…

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Fate valere i vostri diritti! Erosione dei covenants nella documentazione dei titoli high yield

Il 2013 è stato un anno record per il volume di nuove emissioni sul mercato high yield europeo. Secondo i dati di Moody’s, le società di qualità inferiore all’investment grade hanno raccolto in totale l’equivalente di 106 miliardi di dollari statunitensi. Si tratta di uno sviluppo senz’altro positivo per la diversificazione e la crescita del mercato a lungo termine, ma è stato accompagnato da a…

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Una buona annata per le emissioni high yield?

Come capita per i vini di qualità, l’anno di emissione è un fattore importante ai fini delle caratteristiche intrinseche di un titolo obbligazionario. Il giusto clima di mercato, come le giuste condizioni climatiche nel dipartimento della Gironde, può influenzare la natura di un titolo, nel bene e nel male. Il 2013 è già un anno record per le nuove emissioni high yield in Europa (vedi grafico s…

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High yield: è ora di essere selettivi!

Di recente il nostro giudizio sul mercato high yield si è fatto più sfumato. Nel 2013 l’asset class potrebbe offrire una performance compresa fra il 7% e il 9%, mentre la possibilità di guadagni più cospicui sembra meno scontata nel contesto attuale.

Non bisogna però trascurare un aspetto importante, vale a dire l’opportunità offerta oggi dalle anomalie di prezzo. Per usare un termine tecnico, …

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