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rischio di default

La BCE è rimasta scottata dai titoli Steinhoff?

Il rischio di credito è reale. È facile dimenticare questa ovvietà quando i mercati del credito sia investment grade che high yield sfoggiano risultati sempre più robusti, ma ultimamente persino uno dei principali investitori obbligazionari d’Europa, la Banca centrale europea (BCE), ha dovuto riscoprire che esiste davvero il rischio di perdita permanente del capitale, quando si acquistano obbli…

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Pubblicato nella categoria QE, BCE

Century bond argentino: molto rumore per nulla

I tempi e la scadenza della recente emissione di century bond da parte del governo argentino hanno colto di sorpresa i mercati. Le obbligazioni centenarie nei mercati emergenti sono rare (la tabella seguente è piuttosto esaustiva) e tendono quindi a conquistare le prima pagine dei giornali, soprattutto quando ad emetterle è un paese che ha fatto default molte (molte) volte, come l’Argentina.

I…

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Obbligazioni societarie dei mercati emergenti asiatici hanno sovraperformato durante il recente sell-off

Obbligazioni societarie dei mercati emergenti: dopo il crollo di dicembre, quali sono davvero convenienti?

Come di consueto, istituti di credito e altre società finanziarie hanno appena pubblicato le previsioni per il nuovo anno. Nell’ambito del debito corporate dei Paesi emergenti, la favorita è l’Asia, soprattutto grazie agli emittenti indiani e cinesi.

Le prospettive per il 2015 sono state delineate per lo più fra fine novembre e inizio dicembre, quando il debito corporate in USD dei mercati emer…

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Case study sul default: “Ave Caesar, morituri te salutant”

“Ave, Cesare, quelli che vanno a morire ti salutano”: un’invocazione forse amata dai gladiatori di duemila anni fa, ma probabilmente non dai detentori di obbligazioni junior di Caesar’s Entertainment Operating Co.

Nel 2008, TPG e Apollo Global Management, due colossi del private equity, hanno rilevato l’americana Harrah’s Entertainment Inc (gioco d’azzardo) per $30,7 miliardi: una delle tante g…

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Alcuni mini-bond recenti

Mini-bond: chi li compra?

Una delle tante conseguenze indesiderate dei tassi d’interesse strutturalmente bassi negli ultimi anni è stata la comparsa di mini-obbligazioni nel Regno Unito. In genere sono strumenti di debito non negoziabili, emessi dalle società direttamente a singoli investitori*. Abbiamo già parlato di un’obbligazione di questo tipo emessa da Chilango, una catena di ristoranti messicani presente a Londra…

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“Burrito bond”: un esempio del mercato obbligazionario retail

Uno dei locali messicani qui vicino sta promuovendo fra i clienti una nuova emissione all’8% . La società, Chilango, punta a raccogliere fino a 3 milioni di sterline per finanziare l’espansione della sua catena di ristoranti al centro di Londra. L’operazione sarà realizzata attraverso un’offerta in crowdsourcing di cui si è già parlato molto sulla stampa finanziaria. Dopo aver effettuato un att…

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Attenzione alle gerarchie – Caso di studio: il default di TXU

Il 29 aprile, la Energy Future Holdings Corp (azienda energetica nota in precedenza come TXU) ha chiesto l’amministrazione controllata dichiarando 49,7 miliardi di debiti insoluti. La decisione è arrivata dopo diversi mesi di trattative fra i vari creditori e i proprietari della società, quindi si è trattato di un evento ampiamente previsto e già scontato dal mercato.
Tuttavia, un elemento piut…

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Uno sguardo all’Asia: fondamentali societari e contrazione del credito

Come  Mike ha scritto pochi giorni fa, restiamo preoccupati per i mercati emergenti, a causa di diverse questioni interne sommate a vulnerabilità esterne. Con la crescita economica alimentata da un’eccessiva espansione del credito, i saldi delle partite correnti in deterioramento e il potenziale rischio di contagio in caso di cambio di rotta nella politica monetaria da parte della Fed (che fare…

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Duration dei tassi d’interesse o insolvenza: qual è il minore dei due mali?

Finora quest’anno i rendimenti del mercato high yield sono stati più che dignitosi, seppur non entusiasmanti: 2,9% per l’indice globale, 4,5% per l’Europa e 3,4% per gli Stati Uniti. Tuttavia, questi dati nascondono interessanti differenze all’interno dei vari mercati. È stato un anno di andamenti contrastati per i titoli governativi, ma positivo per i credit spread. I movimenti recenti sui mer…

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High yield: i tassi di default evidenziano le divergenze all’interno dell’eurozona

Il 2012 non è stato un anno positivo per il debito high yield della periferia europea. Il tasso di default della Spagna è raddoppiato, passando dal 7% al 14%, quello dell’Italia è salito dal 5,7% al 9,5%. Che le economie spagnola e italiana siano in difficoltà non è certo una novità; trovo però interessante il continuo calo dei casi di insolvenza in Germania. È importante sottolineare che qui n…

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