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Tassi di interesse

Panoramic Weekly: La Fed rinnova il contratto a Goldilocks

Se gli investitori hanno goduto di uno scenario da sogno nel 2017, con la crescita abbastanza robusta da stimolare gli utili, ma non così rapida da richiedere bruschi rialzi dei tassi, molti si aspettavano che il 2018 sarebbe stato più come l’anno dell’Orso, caratterizzato da un ciclo di decisa contrazione – questo fino al 28 novembre. Poi il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che il…

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Inflazione in USA e in Regno Unito: Goldilocks e l’orso?

Dopo un decennio caratterizzato da stimoli monetari straordinari che hanno tenuto a bada i tassi d’interesse e i prezzi al consumo, il cane che non abbaia mai – l’inflazione – finalmente sta cominciando a dare segni di vita. Come si vede nel grafico, l’inflazione dei salari si è impennata sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito in un mercato del lavoro più rigido – una vecchia ricetta da manu…

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Siamo a un punto di svolta per le obbligazioni?

A mio avviso l’economia statunitense è più vicina al surriscaldamento che a una caduta in recessione. Il vigore dell’economia USA è caratterizzato dal mercato del lavoro in svariati modi. Per contestualizzare tale vigore, occorre osservare il rapporto Challenger, Gray & Christmas relativo ai tagli dei posti di lavoro. Lo scorso anno (2017) i licenziamenti sono stati estremamente ridotti in term…

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Contrazione non convenzionale dei tassi d’interesse in corso nell’economia statunitense

La settimana scorsa il Comitato federale per il mercato aperto (FOMC) ha deciso che, nonostante la bassa disoccupazione e l’incremento sostenuto delle aspettative di inflazione di pareggio registrato da settembre, fosse appropriato mantenere il tasso sui Fed fund nella fascia 0,25-0,50%. Nel tentativo di comprendere questa mossa e il motivo per cui la Fed preferisce rimandare a dicembre un nuov…

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Crisi di nervi e curiosità. I déjà vu nel mercato dei titoli di Stato

Ultimamente sono stato colto da una forte sensazione di déjà vu. Si parla moltissimo di tassi che non aumenteranno nuovamente in questo ciclo (Stati Uniti), mai più (Europa) o tassi che saranno addirittura ulteriormente tagliati (Regno Unito, Giappone). L’allentamento quantitativo incalza a ritmo sostenuto e potrebbe continuare ad ampliarsi, sia in termini di durata che di inclusione di nuovi t…

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Finanziamenti alle PMI in Europa: non ancora fuori dal tunnel

Nel 2013 ho scritto un post sulla marcata contrazione delle condizioni finanziarie per le piccole e medie imprese (PMI) dell’Europa periferica. A tre anni di distanza, abbiamo visto l’introduzione di operazioni di rifinanziamento a lungo termine mirate, QE, tassi di deposito negativi e altre misure volte a creare un sistema bancario europeo finanziariamente unito e coeso. Questo sembra il momen…

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Le ultime politiche relative al settore bancario della Banca d’Inghilterra riusciranno a promuovere prestiti all’economia reale?

Collaboratore esterno, Mark Robinson (Analista Istituzioni Finanziarie, team obbligazionario di M&G)

La Banca d’Inghilterra ha recentemente annunciato due nuove misure mirate al settore bancario, principalmente concepite per migliorare la trasmissione della politica monetaria dalle banche alle famiglie alle società e, indirettamente, per stimolare la crescita dei prestiti. Nel presente articolo…

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Pre-exit, Brexit, come si chiamava? Le ragioni per cui la Banca d’Inghilterra dovrebbe rimandare modifiche alla politica monetaria.

A seguito del referendum sulla Brexit ci troviamo in un purgatorio economico. I sostenitori del “leave” aspettano con trepidazione una rivitalizzazione dell’economia gestita in modo democratico, mentre chi era a favore della permanenza nell’Ue teme che la mentalità da “piccola Inghilterra” possa condurci all’isolamento e alla depressione. Quasi tutti hanno un’opinione, e l’opinione economica ch…

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L’economia statunitense non sta rallentando, si sta avvicinando alla piena occupazione

Siamo leggermente sconcertati dopo la pubblicazione dell’ultimo rapporto sull’occupazione statunitense. La cifra complessiva di +38.000 posti di lavoro per maggio  (cifra attesa: +160.000) ha deluso il mercato, determinando un balzo in avanti dei Treasury e ponendo fuori discussione un aumento dei tassi a giugno/luglio secondo buona parte degli economisti. Un calo del tasso di partecipazione al…

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Le conseguenze indesiderate di un mondo di tassi negativi, parte seconda Aggiornamento

All’inizio di aprile ho scritto un articolo su alcune delle conseguenze indesiderate dei tassi d’interesse negativi stabiliti dalle banche centrali. Avevo anche promesso che avrei aggiornato il blog qualora avessi individuato implicazioni più interessanti, chiedendo ai lettori stessi di contribuire con alcuni esempi.  Grazie a coloro che mi hanno contattato.  Ecco dunque altre cose interessanti…

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