Ripresa economica non part-time, ma a tempo pieno

Nelle riunioni con i clienti del Regno Unito, ovviamente dedichiamo buona parte del tempo a parlare della disoccupazione e della forza relativa dell’economia britannica. Il grafico qui di seguito, pubblicato dalla Banca d’Inghilterra, mostra la ripresa dell’occupazione in confronto alle recessioni precedenti. Che non è niente male, rispetto ad altre mega-recessioni.

L'occupazione nel Regno Unito è ampiamente al di sopra dei livelli delle recessioni passate

Un’obiezione intelligente che sentiamo spesso è che il dato sull’occupazione “non è reale”, dato che il lavoro part-time è aumentato a dismisura.

Il grafico sottostante illustra il lavoro part-time in percentuale del numero totale di occupati nel Regno Unito. È evidente una tendenza al lavoro a tempo parziale che è proseguita anche dopo il picco della crisi. A quanto pare, l’occupazione part-time ha registrato un incremento relativamente rapido durante la recessione. Tuttavia, il rapporto appare in declino fin dal 2010. Di conseguenza, il dato relativo alla ripresa recente dell’occupazione sembra effettivo e non gonfiato dai lavoratori part-time.

L'occupazione part-time ha mostrato movimenti laterali dal 2010

La ripartenza dell’economia britannica è reale: fortunatamente i deficit di bilancio e la politica sui tassi d’interesse hanno funzionato. Sul mercato si stanno attenuando i timori di una recessione permanente, come testimonia l’attuale debolezza dei gilt. Ci siamo lasciati alle spalle il panico economico riflesso dai rendimenti estremamente bassi e le quotazioni alle stelle dei titoli di Stato britannici (vedi il blog di gennaio 2012). Il rendimento sul mercato dei gilt sta tornando verso livelli più attraenti, con i titoli decennali di nuovo intorno al 3%, ora che l’economia del Regno Unito è saldamente avviata sulla strada della ripresa.

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