Un buon indicatore dei movimenti del tasso di cambio USD/EUR

Dopo quattro anni di apprezzamento, sembra che il dollaro statunitense si avvii a chiudere il 2017 in territorio decisamente negativo. Il dollaro quest’anno ha perso quasi il 12% contro l’euro e circa l’8% in termini di ponderazione su base commerciale. Ma a sorprendere è soprattutto il fatto che questo pesante declino del biglietto verde nei confronti della moneta unica sia avvenuto in un peri…

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Basso rendimento, bassa qualità, minore protezione

Per chi investe in società con uno scarso merito di credito, la minaccia principale da valutare è la perdita legata al rischio di default. Di conseguenza, prima di prestare capitale a un’azienda bisogna considerare attentamente la protezione assicurata dai termini dell’obbligazione. Ne abbiamo parlato già nel 2014 e bisogna dire che da allora la qualità dei covenant nel mercato high yield non è…

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Preparatevi al tramonto del Libor

Ospitiamo un contributo di David Covey (Financial Institutions Analyst, team Fixed Income di M&G)

Si avvicina la fine per il London interbank offered rate, meglio noto come Libor. A dieci anni da quando è emerso il sospetto di manipolazioni su questo importante tasso di riferimento durante la crisi finanziaria, gli enti regolatori stanno intensificando gli sforzi per rimpiazzarlo. A guidare la …

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In un mondo che tiene conto del QE, gli indici obbligazionari hanno tutto un altro aspetto

Chi investe in titoli quotati, che siano di capitale o di debito, lo fa principalmente per due motivi: primo, l’esigenza di risparmiare per il futuro e secondo, l’aspettativa che quei risparmi crescano. Per questo gli investitori hanno bisogno di puntare su soluzioni a basso rischio e a crescita elevata. Per spiegare i rischi connessi all’investimento, gli asset sono classificati in base alle r…

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