Archivio della categoria:

crescita economica

Panoramic Weekly: 2019: allacciarsi le cinture di sicurezza?

Il nuovo anno è iniziato ricordandoci bruscamente tutto ciò che probabilmente gli investitori volevano dimenticare durante le festività: i dati economici stanno peggiorando, mentre il prezzo del petrolio continua a scendere, trascinando verso il basso le azioni e le classi di attivi a reddito fisso più simili alle azioni. I titoli-rifugio tradizionali continuano a balzare in avanti, come era su…

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Giappone: crescita e inflazione più deboli e un governo impopolare

La settimana scorsa ero a Tokyo per una serie di incontri con economisti, esperti di JBG e clienti. Con l’occasione, mi sono anche prodotto in un fantastico karaoke vestito da astronauta.

Più di un anno fa ero tornato dal mio ultimo viaggio nel Paese del Sol Levante convinto che ci fosse una concreta possibilità che la Banca del Giappone avrebbe abbandonato la politica dei tassi d’interesse zer…

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Una vita meno facile per la BCE

Nel corso del 2017, le prospettive economiche per l’Eurozona sono divenute sempre più rosee. Dopo anni di politiche monetarie estremamente accomodanti, sembrava di assistere all’inizio di un recupero globale sincronizzato. L’economia dell’Eurozona stava registrando tassi di crescita sostenuti, sorprendendo regolarmente al rialzo, la disoccupazione stava continuando a calare, il sistema bancario…

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BVTV – È arrivato il momento di fare un check up al settore della salute statunitense

Accese discussioni sulle proposte di revoca e sostituzione dell’Obamacare, aziende farmaceutiche di prodotti generici che risentono delle pressioni sui prezzi dei farmaci e il rischio evento che aleggia intorno alle possibili fusioni e acquisizioni: al momento sono molti i motivi per analizzare più da vicino il settore della salute negli Stati Uniti. Durante il mio recente viaggio di ricerca a …

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I calciatori della Premier League prendono posizione sui cambi valutari, come i rapper e le modelle nel 2007. Fanno bene a evitare la sterlina?

Secondo alcuni rapporti recenti, gli stranieri di punta della Premier League inglese chiedono di essere pagati in euro e non in sterline. Dal giorno in cui è stato reso noto il risultato del referendum britannico di giugno 2016, la sterlina ha perso il 12% contro l’euro, quindi non sorprende che alcuni giocatori vogliano ridiscutere la valuta del loro stipendio. Non è la prima volta che persona…

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Rendimenti obbligazionari divergenti nell’Eurozona: minaccia o opportunità?

Guest contributor – Maria Municchi (Gestore del team Multi Asset di M&G)

Il seguente blog è stato originariamente postato sul blog del team Multi Asset di M&G  https://www.allocationblog.com/italiano/

Nonostante il parziale riallineamento dei rendimenti sui titoli governativi europei a lungo termine, nel periodo successivo alla crisi dell’area euro del 2012, lo scarto si è ampliato di nuovo neg…

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Da dove arriverà la crescita del Regno Unito? La nostra valutazione del Green Budget dell’IFS

Il Green Budget dell’IFS (Institute for Fiscal Studies) è assurto agli onori della cronaca la settimana scorsa includendo la previsione che, nel corso di questo mandato parlamentare, il carico fiscale in Regno Unito è destinato a salire al livello più alto degli ultimi 30 anni. L’IFS ha calcolato che entro il 2020, la quota del reddito nazionale derivante dalle imposte aumenterà al 37%.

Ero all…

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L’economia irlandese: un rapido aggiornamento video dai Bond Vigilantes

Lo scorso weekend abbiamo partecipato al meraviglioso Kilkenomics festival a Kilkenny, in Irlanda.  Mentre ci trovavamo lì (ed è una bellissima città), abbiamo filmato questo breve video.  La vittoria di Trump ha gettato un’ondata di mini-panico in Irlanda, non da meno perché, in comune con il Messico, ci sono numerosi irlandesi privi di documenti negli Stati Uniti, il cui futuro è divenuto inc…

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Basta catastrofismi: motivi per essere ottimisti in un’ottica di lungo periodo

Seguire il flusso di notizie sull’economia globale è deprimente. Chiedete a un economista cosa gli viene in mente pensando alla parola “Europa” e probabilmente vi risponderà tassi d’interesse negativi, deflazione e ansie per il debito. Il risultato non è molto diverso se provate a parlare delle prospettive economiche degli Stati Uniti (“le elezioni imminenti preoccupano”), del Giappone (“la BoJ…

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Finanziamenti alle PMI in Europa: non ancora fuori dal tunnel

Nel 2013 ho scritto un post sulla marcata contrazione delle condizioni finanziarie per le piccole e medie imprese (PMI) dell’Europa periferica. A tre anni di distanza, abbiamo visto l’introduzione di operazioni di rifinanziamento a lungo termine mirate, QE, tassi di deposito negativi e altre misure volte a creare un sistema bancario europeo finanziariamente unito e coeso. Questo sembra il momen…

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