Archivio della categoria:

I mercati emergenti

L’ascesa delle obbligazioni corporate dei Paesi Emergenti

Pochi investitori avrebbero scommesso sulle obbligazioni societarie dei mercati emergenti (EM) quindici anni fa. Nel 2004 l’universo delle obbligazioni societarie EM esterne (ovvero in valuta forte) era relativamente modesto, pari a circa 270 miliardi di dollari. Nel 2009 l’asset class era più che raddoppiata, raggiungendo i 600 miliardi di dollari USA, grazie alla forte espansione economica ch…

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Video: Racconti dal Cile e altri EM poco osservati

Mario Eisenegger, Investment specialist di M&G, ci racconta da Santiago del Cile perché alcuni dei Paesi emergenti più dimenticati possono rivelarsi interessanti. Considerando la banca centrale cilena, ma anche solo passeggiando per le strade di Santiago, Mario ha la sensazione che sia opportuno guardare oltre i titoli dei giornali per scoprire le opportunità di valore e individuare eventuali r…

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High Yield dei mercati emergenti: c’è valore dopo la correzione?

L’attuale crisi finanziaria in Turchia, i rischi crescenti di ulteriori sanzioni USA sulla Russia e la rivalutazione delle obbligazioni HY cinesi (in seguito a default più elevati e alle crescenti tensioni sulle guerre commerciali) hanno tutti contribuito a un forte ampliamento degli spread del credito corporate HY dei Paesi emergenti (EM). Gli investitori vengono ora remunerati 525 punti base …

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Un aggiornamento sull’Argentina

Nei giorni scorsi gli asset argentini sono stati messi a dura prova.  Ho ritenuto utile fare alcune considerazioni sugli ultimi movimenti e sulle implicazioni future per i mercati.

Negli ultimi due mesi il peso argentino aveva cominciato a essere sopravvalutato in termini reali, in seguito agli ingenti afflussi da parte di investitori esteri nel 2017. Questi flussi di capitale hanno provocato u…

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La caccia ai mercati emergenti sta uccidendo i covenant

Comprereste un’obbligazione non garantita a 7 anni con un rendimento al 6% da una compagnia aerea brasiliana con rating B1/B+ (prima emissione) con una clausola di tutela degli investitori ben al di sotto degli standard? In molti l’hanno fatto la scorsa settimana. In pochi l’avrebbero fatto un anno fa.

Quest’anno diversi investitori obbligazionari nei mercati emergenti si sono interessati al se…

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Century bond argentino: molto rumore per nulla

I tempi e la scadenza della recente emissione di century bond da parte del governo argentino hanno colto di sorpresa i mercati. Le obbligazioni centenarie nei mercati emergenti sono rare (la tabella seguente è piuttosto esaustiva) e tendono quindi a conquistare le prima pagine dei giornali, soprattutto quando ad emetterle è un paese che ha fatto default molte (molte) volte, come l’Argentina.

I…

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Uscita alla ceca – Riflessioni sulla rimozione dell’ancoraggio valutario

La Banca nazionale ceca (CNB) ha abbandonato l’ancoraggio della valuta all’euro, su cui avevo già scritto un post quest’anno. Nonostante i segnali facessero presagire un anticipo di questa misura (l’inflazione complessiva era nell’intervallo obiettivo da ottobre dell’anno scorso e la CNB aveva adottato un linguaggio più aggressivo), il tempismo della mossa decisa nella riunione straordinaria de…

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Tre dei nostri grafici più apprezzati

Spesso usiamo Twitter per condividere i grafici che ci sembrano interessanti, ma probabilmente non meritano un’analisi più approfondita sul blog. Partendo da questa considerazione, ho dato un’occhiata per vedere quali grafici sono stati più contrassegnati come preferiti o ritwittati dai follower di @bondv_italiano e ho deciso di fornire qualche dettaglio in più di quanto possibile in 140 caratt…

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Debito dei Paesi emergenti: analisi a consuntivo del 2016 e prospettive per il 2017

In un anno di forti turbolenze politiche, con il referendum britannico sull’UE e le elezioni statunitensi in primo piano, gli asset dei mercati emergenti hanno mostrato una tenuta sorprendente rispetto ai vari eventi globali, anche con il rialzo dei rendimenti dei titoli governativi “core” nella seconda metà del 2016. Le valutazioni di partenza all’inizio dell’anno, sia in termini di spread del…

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L’impatto del risultato elettorale USA sui mercati emergenti

Il risultato elettorale di oggi negli Stati Uniti ha diverse implicazioni per i mercati emergenti. A prima vista, l’esito è chiaramente negativo, considerando i potenziali rischi di ribasso dovuti al maggiore protezionismo commerciale, alle misure anti-immigrazione, alla consistente espansione della spesa pubblica e alla curva dei rendimenti USA più inclinata, oltre che all’incertezza sul front…

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